Lo stop alla riforma della giustizia

Lo stop alla riforma della giustizia

Sulla riforma della Giustizia, come era prevedibile, il Governo NON ha fatto nulla, se non far perdere tempo.

Dunque, ricapitoliamo:
1. il Governo ha chiesto la “sospensione” di parte dell’attività legislativa del   Parlamento, annunciando in Commissione Giustizia al Senato ed alla Camera propri provvedimenti legislativi, che poi tuttavia non ha fatto.
2. in particolare, sono state “sospese” – su richiesta del Governo – le votazioni sulle nuove norme su Autoriciclaggio, Prescrizione, False comunicazioni sociali e Corruzione.
3. tale “sospensione”, a norma di Regolamento del Senato, termina ai primi di Luglio.
4. il vero motivo della sospensione é – con tutta probabilità – da far riferire al ricatto in corso che vede alcune forze, a partire da FI, minacciare il Governo di ritirare il proprio sostegno alle riforme istituzionali, nel caso dell’approvazione delle norme citate ed in particolare del Falso in Bilancio.
5. Disegni di legge di iniziativa parlamentare su Autoriciclaggio, Prescrizione, False comunicazioni sociali e Corruzione sono stati presentati da vari gruppi, incluso il PD. Ma abbiamo già assistito a quanto presta faccia Renzi a vanificare il lavoro dei suoi stessi parlamentari, disconoscendone il lavoro, quando ritenuto opportuno.
6. Ora, siamo ai primi di Luglio, per cui il tempo di “sospensione” é scaduto. Dovremmo quindi poter riprendere con le votazioni dei citati provvedimenti in Commissione.
Noi siamo pronti ed abbiamo apportato un concreto contributo al dibattito, con 4 disegni di legge M5S.
Ulteriori atti dilatori metteranno definitivamente a nudo chi é favorevole e chi é invece contrario – nei fatti – a queste importanti ed indifferibili riforme.

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