La Speranza dopo il voto nel vicentino

La Speranza dopo il voto nel vicentino

L’ esercizio della Speranza nel quotidiano vivere è un gesto che richiede coraggio, apertura al nuovo ed anche un buon udito. Chi sente e dimostra una certa sensibilità nei confronti dell’ ambiente, della natura e avverte l’ importanza della terra quale unica fonte di vita, sa perfettamente che il modo di dire “Fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce” è semplicemente errato.

Nel leggere il risultato delle ultime elezioni amministrative, comprendo che la lettura fatta dai più, riguarda soprattutto le diverse compagini o la differenza dei voti tra chi è stato eletto e chi no; oppure la perfetta percentuale dei non votanti.

Non faccio fatica, nel mio esercizio quotidiano, a notare che i motivi e le ragioni per rallegrarmi sono molte e notevoli. Salto a piè pari le bandiere e i simboli e mi tuffo nel “verde dipinto di verde” e scopro che ad Arsiero è stata eletta Sindaca Tiziana Occhino, della lista civica SI’amo Arsiero, che nella sua campagna elettorale, ha scritto e detto con forza che la qualità dell’ ambiente in cui viviamo è la misura fondamentale della vita; che ha proposto  di incentivare la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, piuttosto che incrementare la cementificazione; che ha illustrato di voler sfruttare in modo intelligente, responsabile e sostenibile le risorse ambientali, anche per limitare possibili danni determinati da un’ uso scellerato del territorio; lei si è sempre e apertamente schierata, assieme a tutta la sua lista, con un NO deciso e motivato al proseguimento dell’ A31 Valdastico Nord e all’ escavazione della frana Brustolè.

A Tonezza del Cimone, il nuovo Sindaco Diego Dalla Via e la sua lista hanno presentato il loro programma, ricco di obiettivi di immediata esecutività ed altri a medio e lungo termine; nel leggerlo mi appare un bell’ esempio di pedagogia applicata al territorio, (inteso come l’ insieme delle persone, della cultura e dell’ ambiente). Iniziano dal voler comprendere le ragioni dello spopolamento e da quì partono per trovare poi le motivazioni per l’ insediamento di nuovi residenti; parlano della cultura della sobrietà e del risparmio; di nutrire di significato e di opportunità la scelta di vivere in montagna. Ma ciò che scalda il cuore e risveglia il mio udito è il concetto espresso nella frase “Il paesaggio come ricchezza”: mi pare un sogno!

A Valdastico, grazie all’ elezione del nuovo Sindaco Claudio Gugliemi, mi appare più vicino un dialogo verso e con la cittadinanza, anche a riguardo del proseguimento dell’ Autostrada, perchè oltre le personali opinioni, il confronto tra chi amministra la cosa pubblica e i cittadini, è sempre positivo. E’ triste sentire dire da un sindaco, in un’ assemblea pubblica, e rivolto ai propri concittadini ” Voi siete la pancia ed io la testa…”; ed è molto probabilmente che, da dentro il silenzio della gabina elettorale, gli elettori abbiano voluto dimostrargli chi “ha la testa”!

Il mio guardo esce dalla vallata e si volge verso altri Comuni: a Zugliano, dove Sandro Maculan e la sua lista si sono fatti eleggere nuovi amministratori dei Beni Comuni, divulgando l’ idea indispensabile, possibile e realizzabile, di un uso più corretto e consapevole del territorio; loro, da sempre contrari all’ insediamento del nuovo campo da golf, han deciso di mettersi in gioco con la politica, per evitare che altri vengano in futuro a giocare con la loro terra.

Ed anche a Sarcedo il giovane Sindaco Luca Cortese e la sua giunta, hanno espresso pubblicamente le loro ragioni del perchè dire NO al campo da golf. Avevo conosciuto Luca l’ anno scorso quando, assieme ad altre persone, avevano organizzato una camminata attorno e dentro al territorio ove sarebbe dovuto sorgere il “progetto golf”: ricordo il suo parlare intriso di rammarico e di incapacità nel comprendere il perchè di tanta “volontà” sprecata per sprecare il territorio, quando molte altri modi c’ erano e si potevano mettere in atto per valorizzarlo. Ma ora è lui ad indossare la fascia tricolore, e non è semplicemente un simbolo di stoffa, ma è uno strumento per lasciare la propria impronta nella storia…naturalmente impronta ecologica.

La terra, il territorio, il paesaggio non sono beni infiniti e la consapevolezza di un’ utilizzo responsabile dei beni comuni è il nuovo valore aggiunto che queste Pubbliche Amministrazioni, grazie al loro impegno, donano a tutti noi.

Per tutti loro, l’ articolo 9 della Costituzione Italiana che dice “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura, (…), tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione”, non è da calpestare ma da tenere sempre a portata di mano, di vista e di udito…

Sentire gli alberi che crescono è semplicemente possibile!

Sentire i petali schiudersi…è semplicemente Speranza.

Riceviamo e pubblichiamo da

Irma Lovato

http://tinyurl.com/mklvs9f