GRANDI OPERE: LE DOMANDE DEI PARLAMENTARI M5S VENETO a SCHNECK e TOSI

GRANDI OPERE: LE DOMANDE DEI PARLAMENTARI M5S VENETO a SCHNECK e TOSI

Lunedì prossimo 30 giugno si terrà la cerimonia di apertura del 3° tratto della Valdastico sud da Albettone-Barbarano ad Agugliaro (Vicenza). Ad aprire la cerimonia presso il casello di Agugliaro saranno il presidente dell’A4 Holding Spa Attilio Schneck e il sindaco di Verona, nonché presidente Autostrada Brescia Padova Spa, Tosi.

Dopo aver presentato numerose interrogazioni sull’A31 e i rifiuti tossici interrati nonché sui presunti legami con lo scandalo Mose, che porterebbero anche al progetto per il nuovo ospedale di Padova, i parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono chiarimenti ai due presidenti.
“Schneck dovrebbe aggiornare i cittadini sugli sviluppi delle indagini relative ai rifiuti tossici interrati nel sottofondo della A31 Valdastico Sud. Nel luglio 2013, infatti, la direzione distrettuale antimafia di Venezia inviò 27 avvisi di garanzia. I reati contestati erano falso ideologico e traffico illegale di rifiuti in forma organizzata – dichiarano i deputati e senatori veneti M5S – Ci risulta che tra gli indagati fosse coinvolto lo stesso Schneck, ragion per cui dovrebbe essere informato sui fatti. Sulla questione abbiamo depositato da tempo alcune interrogazioni parlamentari, che non hanno ancora ricevuto risposta purtroppo.

Ci sembra inoltre ‘strano’ – continuano i 5 Stelle – che la prosecuzione dell’A31 variante nord sia stata affidata alla stessa società (Brescia-Verona-Vicenza-Padova spa) ai cui vertici siedono le persone coinvolte nell’inchiesta sui materiali inquinanti nel sottofondo della A31 Valdastico Sud. La bonifica, poi, c’è stata? E se sì, chi l’ha pagata?”.
Non mancano le richieste di precisazioni anche per il Presidente Tosi. “A nostro parere, dovrebbe chiarire la sua posizione rispetto il nuovo filone di indagine sulla sanità veneta che evidenzia correlazioni tra il progetto del nuovo ospedale di Padova e il caso Mose, dove emergono dalle intercettazioni situazioni confuse sulle quali puntare l’attenzione – dichiarano i 5 Stelle –

Risulterebbe esserci stato un incontro tra il sindaco Tosi (ex assessore regionale alla sanità) e l’ex segretario generale della sanità veneta Ruscitti, poi consulente Coveco (il consorzio di cooperative associato al Consorzio Venezia Nuova). Pare che l’incarico di Ruscitti avesse lo scopo di favorire l’ingresso del Consorzio Venezia Nuova nell’appalto per la costruzione del nuovo ospedale padovano. A seguito di questo incontro Ruscitti (oggi tra gli indagati sull’inchiesta Mose) avrebbe riferito all’ex presidente del Cvn, Mazzacurati, che Tosi avrebbe dato il suo via libera al progetto ponendo tre condizioni (riportate negli atti dell’inchiesta Mose, grazie ad una intercettazione) e cioè l’assenso del sindaco di Padova Zanonato all’opera, la dismissione del vecchio ospedale, la garanzia dei fondi internazionali.

Tosi avrebbe inoltre indicato le imprese che avrebbero dovuto eseguire i lavori. Ormai è chiaro anche ai sassi – concludono deputati e senatori veneti M5S – che le grandi opere del Veneto, oltre ad essere spesso dannose per l’ambiente e per la salute umana, hanno sempre risposto agli “interessi particolari” di pochi e quasi mai a quelli reali dei cittadini. E loro cosa ne pensano?”
Parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle

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