Voto di Scambio: Chiarimenti sulle provocazioni di Favia, pubblicate sul Fatto il 16 Aprile

Voto di Scambio: Chiarimenti sulle provocazioni di Favia, pubblicate sul Fatto il 16 Aprile

Cari Tutti,
non intendevo rispondere alle provocazioni di Favia. Ma a quanti mi sollecitano un chiarimento in merito ad alcune delle sue osservazioni, e che avranno la pazienza di leggere fino in fondo, rispondo volentieri (post di Favia in minuscolo, MIE RISPOSTE IN MAIUSCOLO).

Da qualche giorno l’M5s è sulle barricate (dorate) per bloccare un vergognoso regalo che la casta, come già con le banche (semi bufala) vuole fare alla mafia. Il tutto condito con Berlusconi che incontra Napolitano, l’ombra del massone Verdini e la loro solita epica del complotto e dell’indignazione. Lord Blog ha quindi mobilitato due milioni di utenti che capendo poco o niente della questione hanno fatto influencing e inondato le mail di alcuni parlamentari Pd, tra cui Lumia e Casson, due persone che si sono sempre battute contro criminalità e malaffare di cui la prima sotto scorta. Lo scandalo macroscopico pro mafia? Il reato votato prevede pene ridicole secondo i 5s, ridotte dai 4 ai 10 anni su preciso input esterno. Detta così come non reagire?

PREMETTO CHE LO SCANDALO IMU-BANKITALIA E’ LA STORIA DI UN FURTO DALLE TASCHE DEGLI ITALIANI DI OLTRE 7 MILIARDI E MEZZO DI EURO, FURTO ATTENZIONATO DA 100 PROCURE DELLA REPUBBLICA, DALLA CORTE DEI CONTI E DALLA COMMISSIONE EUROPEA CHE HA APERTO DUE FASCICOLI PER ILLECITI AIUTI DI STATO, ALTRO CHE BUFALA…
LUMIA E CASSON, COME MOLTI ALTRI PARLAMENTARI DI VARI GRUPPI, SI SONO BATTUTI PER UN 416-TER ESATTAMENTE COME LO VOLEVAMO NOI. IN COMMISSIONE COME IN AULA. SALVO POI RITIRARE LA MATTINA DELLA DISCUSSIONE IN SENATO I LORO STESSI EMENDAMENTI CHE ANDAVANO NELLA DIREZIONE DA NOI VOLUTA, CIOE’ PER IL RIPRISTINO DELLE PENE DA 7 A 12 ANNI E PER L’AMPIAMENTO DELLA FATTISPECIE DI REATO (EMENDAMENTI NR. 1.206; 1.207). I PARLAMENTARI DEL PD DI CAMERA E SENATO, MEMBRI DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA, SONO STATI SCONFESSATI DAL LORO STESSO SEGRETARIO DI PARTITO CHE HA PREFERITO UMILIARE I PROPRI PARLAMENTARI IMPONENDOGLI UNA MARCIA INDIETRO SU POSIZIONI E VOTAZIONI GIA’ PRESE E CONDIVISE CON ALTRI GRUPPI, PIUTTOSTO CHE RISCHIARE LA STABILITA’ DEL GOVERNO.

Ma la storia è diversa e seguendo la diretta del Senato ho avuto un conato di vomito dalla diarrea di retorica. Ma vediamo i fatti.
1. In Italia manca una norma seria per contrastare lo scambio politico mafioso. Quel po’ che si trova nell’ormai rottamato 416ter lo dobbiamo a Giovanni Falcone.

QUESTO E’ EVIDENTE. MA IL 416-TER “ROTTAMATO” PREVEDEVA COMUNQUE UNA PENA BEN MAGGIORE DI QUELLA VOTATA DA PD E PDL (CONTINUO A CHIAMARLO PDL PERCHE’ IN FI, NCD E GAL NON SI MUOVE FOGLIA… SENZA CHE BERLUSCONI NON VOGLIA).

2. Per vent’anni nessun parlamento ha mai fatto nulla. Nel 2013 sotto elezioni Libera, Gruppo Abele, Avviso Pubblico, Mafia Nein Danke, Libera France e Anticor decidono di attivarsi e lanciano la campagna “riparte il futuro” raccogliendo 470.000 firme per riscrivere il 416ter. Molti parlamentari all’epoca candidati aderiscono all’iniziativa. Inciso: il M5s che oggi scopre l’importanza vitale della questione, nei venti punti del programma non gli aveva dedicato nemmeno una riga.

FAVIA POTREBBE FACILMENTE VERIFICARE DAI LAVORI DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA CHE IL M5S NON SI E’ RISPARMIATO SU QUESTO FRONTE. HA RIPETUTAMENTE CHIESTO ED OTTENUTO LA MESSA ALL’ODG PRIMA E LA DISCUSSIONE POI DEL 416-TER, PRATICAMENTE FIN DAL PRIMO GIORNO DI INSEDIAMENTO DELLE COMMISSIONI. PERSONALMENTE NE HO SOLLECITATO LA DISCUSSIONE ALMENO UNA DOZZINA DI VOLTE IN UFFICIO DI PRESIDENZA. CON NOI, SPESSO, IL PD. CONTRARIA DECISAMENTE FORZA ITALIA.

3. Le associazioni dopo le elezioni iniziano un lavoro assiduo con i parlamentari che avevano aderito alla campagna per riformulare il testo dell’articolo.
4. Il testo viene steso ed arriva in discussione (1) alla commissione della Camera. Il M5s ha tutto il tempo per dibattere, studiare e capire se è scritto bene o male. Lo licenzia per la discussione (2) in Aula. Il testo prevede pene dai 4 ai 10 anni (quelle che oggi sarebbero l’oggetto dello scandalo e di un accordo sottobanco). Viene votato all’unanimità e col sostegno convinto del M5s. E’ luglio 2013: 503 favorevoli su 503 presenti.

VERO. APPARENTEMENTE SI TRATTAVA COMUNQUE DI UN PASSO IN AVANTI. ERA RAGGIUNTO IL RISULTATO DELL’INTRODUZIONE DEL TERMINE “ALTRA UTILITA'”. MA IN PRATICA, A CONTR’ALTARE DELL’INTRODUZIONE DI “ALTRA UTILITA’”, LE MODIFICHE INTRODOTTE ALLA PRIMA PARTE DELL’ARTICOLATO FACEVANO PERDERE EFFICACIA ALL’INTERA NORMA, RENDENDOLA DI DIFFICILE APPLICAZIONE. DIFFICILE CONSIDERARLO CASUALE. L’OBIETTIVO DI LIBERA DI AGGIUNGERE IL TERMINE “ALTRA UTILITA'”, VENIVA VANIFICATO. CE NE SIAMO RESI CONTO ED ABBIAMO CHIARITO SUBITO LA QUESTIONE ANCHE CON LIBERA, CHE HA CAPITO IL LIMITE DELLA NORMA VOTATA ALLA CAMERA E MODIFICATO IL PROPRIO ORIENTAMENTO, DA UNA TIEPIDA SODDISFAZIONE, ALL’APERTO AUSPICIO CHE IL SENATO POTESSE MIGLIORARLA ULTERIORMENTE.

5. Il 20 dicembre il testo arriva in discussione (3) in commissione al Senato dove il Pd con l’appoggio di M5S e Sel si fa del male da solo (da qui infatti si origina tutto) presentando un emendamento che alza le pene a 7-12 anni invece di 4-12. L’errore di Casson e colleghi sta nel dimenticarsi ad esempio che la Commissione Garofoli, di cui faceva parte anche il procuratore antimafia Gratteri, nella sua relazione (cap 6 pag 120) spiegava chiaramente che la sanzione per un 416ter dovesse essere inferiore a quella del 416bis (il reato di associazione mafiosa che prevede appunto pene di 7-12 anni ma che però Pd-M5S-Sel non hanno modificato). Questa differenziazione risponde ad un giusto principio costituzionale che prevede pene diverse in relazione alla diversa gravità dei reati. Il testo arriva nell’Aula del Senato per un’altra (forza che siamo ancora all’inizio) discussione (4). Viene approvato emendato con pena 7-12 anni.

QUI FAVIA DICE UNA COSA FALSA DIETRO L’ALTRA. PREMETTO CHE GLI UNICI PARLAMENTARI CHE CHIESERO LA MODIFICA DEL 416-TER GIUNTO IN SENATO DALLA CAMERA FUMMO NOI DEL M5S. DATO PERALTRO FACILMENTE DIMOSTRABILE: I SOLI EMENDAMENTI DEPOSITATI, COME SI EVINCE DAGLI ATTI DELLA COMMISSIONE, ERANO QUELLI DEL M5S. NELL’ARCO DI QUALCHE SETTIMANA, ANCHE GRAZIE AI CONFORTANTI COMMENTI SU REPUBBLICA DI CANTONE, DI SAVIANO, DELLE DICHIARAZIONI FAVOREVOLI RISPETTO ALLA MODIFICA DEL PRESIDENTE GRASSO ED A SEGUIRE ADDIRITTURA DI ENRICO LETTA, ANCHE IL PD ED ALTRI GRUPPI VENNERO SUI NOSTRI PASSI. IL 20 DICEMBRE, CONSTATATA L’AMPIA CONVERGENZA POLITICA RAGGIUNTA SU UN TESTO RIGOROSO, VOTAMMO IN COMMISSIONE UNA NORMA COMPLETAMENTE RIVISTA, CHE ESTENDEVA AMPIAMENTE LA FATTISPECIE DI REATO E RIPRISTINAVA (DICO RIPRISTINAVA, NON ALZAVA…), LE PENE GIA’ PREVISTE DAL NOSTRO ORDINAMENTO PER IL MEDESIMO REATO (CIOE’ 7-12 ANNI). AVEVAMO FATTO UN BUON LAVORO.
LA COMMISSIONE GAROFOLI SOSTIENE L’ESATTO OPPOSTO DI QUANTO DICHIARATO DA FAVIA. INDICA INFATTI LA NECESSITA’ DI UN INASPRIMENTO DELLE PENE PREVISTE DAL 416-BIS. VERO E’ IL RIFERIMENTO AL PRINCIPIO DI DIFFERENZIARE LE PENE, IN FUNZIONE DELLA GRAVITA’ DEL REATO. MA SE SI ACCOGLIE IL SUGGERIMENTO DELLA COMMISSIONE GAROFOLI DI AUMENTO DELLE PENE PREVISTE DAL 416BIS, E’ OVVIO CHE TALE DIFFERENZIAZIONE INTERVIENE DI FATTO, PUR MANTENENDO I MINIMI E MASSIMI EDITTALI PREVISTI DAL 416-TER (7-12 ANNI). SOSTENERE – CITANDO LA COMMISSIONE – CHE PER DIFFERENZIARE LE PENE OCCORRA RIDURRE QUELLE PREVISTE DAL 416-TER (ANZICHE’ AUMENTARE QUELLE DEL 416-BIS), E’ UNA FALSITA’ BELLA E BUONA. MA NON MI SORPRENDE CHE SU QUESTO PUNTO SIA CADUTO FAVIA. SONO STATI INFATTI MOLTI ESPONENTI, SPECIALMENTE DI FORZA ITALIA, A SOSTENERE LA STESSA PANZANA. IN PRIMIS IL PRESIDENTE NITTO PALMA, SBUGIARDATO DA GIARRUSSO SU QUESTO PUNTO IN COMMISSIONE GIUSTIZIA AL SENATO. MI PERMETTO UNA DIGRESSIONE PIU’ POLITICA. AMMESSO E NON CONCESSO IL PRINCIPIO DELLA DIFFERENZIAZIONE DELLE PENE TRA 416-BIS (ASSOCIAZIONE MAFIOSA) E 416-TER (SCAMBIO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO), SONO DELLA PERSONALISSIMA OPINIONE CHE, SE PERMETTETE, LO SCAMBIO ELETTORALE POLITICO MAFIOSO SIA UN REATO TALMENTE DEPRECABILE CHE DOVREBBE ESSERE PUNITO CON UNA PENA SUPERIORE A QUELLA DELL’ASSOCIAZIONE MAFIOSA. IN CONSIDERAZIONE DELLA REALE MINACCIA ALLA DEMOCRAZIA CHE QUESTO REATO COMPORTA. PERCHE’ AD ESEMPIO UN POLITICO CHE SI METTE A DISPOSIZIONE DELLA MAFIA DEVE ESSERE PUNITO CON PENE PIU’ LIEVI DI UN MAFIOSO CHE CHIEDE IL PIZZO? MA QUESTO E’ SOLO IL MIO PARERE. DOPO L’APPROVAZIONE A LARGHISSIMA MAGGIORANZA IN COMMISSIONE GIUSTIZIA, IL NUOVO TESTO VENNE VOTATO AD AMPLISSIMA MAGGIORANZA ANCHE IN AULA, E TORNO’ ALLA CAMERA.

6. Il 12 febbraio 2014 il nuovo testo torna alla Commissione della Camera per un’altra discussione (5). La Commissione si accorge che l’innalzamento di pena voluto al Senato è sbagliato perché sproporzionato e non in armonia con il resto delle pene del Codice Penale in tema di mafia. E mettere mano al Codice è sempre cosa delicata, non da slogan di campagna elettorale. Nessun complotto, nessun Verdini piduista, nessun incontro Berlusconi Napolitano. Mi raccomando seguite sempre le date. Qui viene il bello.

FALSO. AL CONTRARIO. LA COMMISSIONE GIUSTIZIA ALLA CAMERA APPROVO’ IL TESTO ESATTAMENTE COME ARRIVATO DAL SENATO. A GRANDISSIMA MAGGIORANZA. SENZA ALCUNA MODIFICA. QUI LA RICOSTRUZIONE DI FAVIA E’ FRUTTO DI PURA FANTASIA. PARLANO GLI ATTI PARLAMENTARI. INTERESSANTE, AD ESEMPIO, UN PEZZETTINO DELL’INTERVENTO DEL RELATORE ON. MATTIELLO DEL PD, TRATTO DAL VERBALE DEL 6/02/2014, A SOSTEGNO DELLA RECLUSIONE DA 7 A 12 ANNI: “LE MOTIVAZIONI DEL RIPRISTINO DELLA PENA VANNO RICERCATE NELLA RITENUTA ESTREMA GRAVITA’ DELL’INQUINAMENTO DELLA COMPETIZIONE POLITICA, DERIVANTE DALLA COMMISTIONE DI INTERESSI CON LE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI, ELEMENTO CHE GIUSTIFICA UNA SANZIONE ALMENO PARI A QUELLA PREVISTA DAL VIGENTE ARTICOLO 416-BIS” (!).

In Commissione il deputato M5S Colletti come prova questo documento parlando a nome del M5S non si oppone alla riduzione delle pene, anzi comprende la fondatezza giuridica dei rilievi anche sulla scarsa tipizzazione del reato (altra cosa su cui oggi fanno polemica). Infatti sono gli esponenti dell’associazione nazionale magistrati a chiedere che la norma venga modificata specificando meglio il fatto del reato altrimenti, dando per buona la versione del Senato il rischio sarebbero tante inchieste e poche condanne. Fin qui siamo alla buona fede, il rappresentante 5s dei cittadini sta infatti votando secondo la propria coscienza e non fa sceneggiate. Poi succede che il testo viene licenziato dalla Commissione e che qualche sito online inizia a rilanciare il tema della riduzione della pena come una porcheria. Infatti si presta benissimo ad essere strumentalizzato. Perdere un’occasione del genere per fare populismo? Non scherziamo. Qui l’M5s si trova servita una torta già fatta. Piatto ricco mi ci ficco. Ne intravede tutto il potenziale per stimolare il marketing dell’indignazione popolare.

IN COMMISSIONE GIUSTIZIA ALLA CAMERA NON PASSA LA RIDUZIONE DELLE PENE, PER QUESTO I COLLEGHI NON… VI SI OPPONGONO! ALTRA QUESTIONE RIGUARDA LA CD. “MESSA A DISPOSIZIONE”. CHE NON C’ENTRA NULLA CON LE PENE. ALCUNI MAGISTRATI HANNO EFFETTIVAMENTE CRITICATO LA PREVISIONE DELLA “MESSA A DISPOSIZIONE” DEL POLITICO NEI CONFRONTI DEL MAFIOSO, CONSIDERATA UNA FATTISPECIE TROPPO GENERICA. ALTRI AUTOREVOLI MAGISTRATI, COME GIANCARLO CASELLI, L’HANNO CONDIVISA IN PIENO. MA NESSUN MAGISTRATO, RIPETO, NESSUN MAGISTRATO IN ITALIA HA MAI SOSTENUTO CHE LE PENE DEL 416-TER DOVESSERO ESSERE RIDOTTE. ED E’ FACILE CAPIRE PERCHE’. NON E’ LA MAGISTRATURA A TRARRE GIOVAMENTO DA QUESTA RIDUZIONE DELLE PENE. NEPPURE I CITTADINI ITALIANI ONESTI. SONO I MAFIOSI ED I LORO REFERENTI POLITICI CHE NE TRAGGONO VANTAGGIO! BASTA LEGGERE LA NORMA PER CAPIRLO…
AGGIUNGO CHE DOPO L’APPROVAZIONE A GRANDE MAGGIORANZA DEL TESTO (DEL SENATO) IN COMMISSIONE GIUSTIZIA ALLA CAMERA, FORZA ITALIA ALZO’ LE BARRICATE. PRESENTO’ IN AULA OLTRE 1000 EMENDAMENTI E QUESTIONI PREGIUDIZIALI. ALFANO MINACCIO’ DI TIRARE GIU’ IL GOVERNO. BERLUSCONI SALI’ AL COLLE E… RENZIE CEDETTE DICHIARANDO ALLA STAMPA DI VOLER FAR MARCIA INDIETRO! SBUGGIARDANDO IN PRIMIS I SUOI PARLAMENTARI CHE AVEVANO RIPETUTAMENTE VOTATO IL 416-TER NELLA SUA VERSIONE PIU’ RIGOROSA, TANTO AL SENATO QUANTO IN COMMISSIONE GIUSTIZIA ALLA CAMERA. IL PROVVEDIMENTO TORNO’ DUNQUE IN COMMISSIONE, ANZI AD UN FANTOMATICO COMITATO DEI 9, DAL QUALE IL M5S INTESE SOTTRARSI, CONSAPEVOLE DEL COMPROMESSO AL RIBASSO CHE SI STAVA PERPRETANDO. INFATTI, QUESTO COMITATO DECISE DI:
1. RIDURRE L’EFFICACIA DELLA NORMA ABROGANDO LA PAROLA “QUALUNQUE” DAVANTI ALLE PAROLE “QUALSIASI UTILITA'” (E QUINDI RIDUCENDONE LA PORTATA);
2. ABROGARE LA PARTE RELATIVA ALLA “MESSA A DISPOSIZIONE DEL POLITICO NEI CONFRONTI DEL MAFIOSO”, OGGI NON PIU’ SANZIONABILE AI SENSI DEL 416-TER;
3. RIDURRE LE PENE MINIME GIA’ PREVISTE PER LO STESSO REATO DAL NOSTRO ORDINAMENTO, DI OLTRE IL 40%.

7. Il 3 aprile il testo arriva in aula alla Camera per l’ennesima discussione (6). Parliamo di un articolo di 3 righe, non di una legge strutturata. l’M5S intanto ha già imbracciato i mitra, urlando che la legge (stanno parlando di ciò che loro stessi qualche mese prima avevano con entusiasmo sostenuto e votato tal quale e non gli può essere sfuggito nulla, sono tre righe) è in realtà un vergognoso ed indecente regalo alla mafia. Che la modifica in commissione, prima ritenuta fondata da loro stessi, è originata dal “governo delle larghe intese sulla mafia” e dal disegno criminale di Verdini-Renzi. Keep calm. Siamo alla terza lettura e alla sesta discussione ma non è finita. Comincia lo show. Prima Nuti (M5S) poi non ci crederete proprio lui, Colletti “Giano-bifronte” fa un carpiato di 360 gradi e interviene dichiarando senza pudore “…dovremmo cambiare il titolo del ddl e chiamarlo ‘Voto di scambio politico elettorale tra Renzi, Verdini e Berlusconi’” E vi risparmio il resto. E’ un classico. In Commissione dove si lavora veramente, restano cheti o fanno spesso per impreparazione, scena muta (mi viene detto da degli ex). In Aula al Senato o a Montecitorio partono invece col teatro a favore di Youtube, perché la loro folla li possa adorare condividere e retwittare. E’ uno sport ormai. Come mai non fanno una battaglia per la diretta dei lavori della Commissioni? Ma questo è un’altro articolo.

QUI CI SAREBBE DA FAR PARTIRE UNA QUERELA. A PARTE IL FATTO CHE DALLA RICOSTRUZIONE DI FAVIA SI EVINCE CHE NON HA AFFATTO LETTO I DOCUMENTI PARLAMENTARI, MA RIFERISCE PER SENTITO DIRE, ED ARRIVA PERFINO AD AMMETTERLO. DICO SOLO UNA COSA. HO QUI IL RESOCONTO DEI LAVORI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, RELATIVO AL 416-TER. SONO 158 PAGINE DENSE DI VERBALI DEGLI INTERVENTI, PER LA GRANDE PARTE DEI COLLEGHI DEL M5S, IN AULA ED IN COMMISSIONE. SONO INTERVENTI UNO PIU’ INTENSO DELL’ALTRO. TUTTI TESI A SBUGGIARDARE L’ACCORDO TRA RENZIE-VERDINI E BERLUSCONI. TUTTI A VERBALE. ALTRO CHE CHETI…

Poi si arriva ai giorni recenti con la mediocre pagliacciata al Senato, e poi la bagarre alla Camera alla votazione che approva il testo. L’allarmismo diffuso attraverso tutte le trasmissioni Tv in cui urlano paonazzi che con quelle pene i politici condannati non prenderebbero l’interdizione dai pubblici uffici (idiota esiste comunque la legge Severino che sospende i condannati dalle cariche pubbliche) che gli anni di carcere sarebbero pochi (furbetto non racconti che la pena del 416ter si può cumulare con il 416bis quindi anche ventidueanni) che Falcone si starà rivoltando nella tomba perché nella sua norma la pena era più alta e che è diminuita del 40% (sveglia! era un reato diverso, qui si colpisce anche solo la promessa non l’avvenuto scambio di favori) oppure: “Anche Emiliano del Pd ha confessato a La7 l’inciucio!!” (si ma Emiliano quando vi fa comodo è l’oracolo di Delfi? Non è parlamentare e mi pare facesse un ragionamento di apertura al dialogo evidenziando la difficoltà generale di trovare accordi con la destra).

SUBLIME IGNORANZA. SECONDO FAVIA IL NUOVO 416-TER SAREBBE UNA NORMA DIVERSA DA QUELLA DEL NOSTRO CODICE PENALE, IN QUANTO RAPPRESENTEREBBE UNA FATTISPECIE GIURIDICA DIVERSA, (sveglia! era un reato diverso, qui si colpisce anche solo la promessa non l’avvenuto scambio di favori). PER QUESTO MOTIVO GIUSTIFICA LA RIDUZIONE DELLA PENA. PECCATO CHE IL 416-TER VIGENTE RIFERISCA PROPRIO ALLA “PROMESSA DI VOTI” (sic!). LA FATTISPECIE E’ CHIARAMENTE LA STESSA. BASTA APRIRE UN CODICE PENALE QUALSIASI PER RENDERSENE CONTO. FAVIA HA FATTO CHIARAMENTE CONFUSIONE, MA LA QUESTIONE VERA E’ UN’ALTRA.

LA QUESTIONE VERA E’ CHE LA RIDUZIONE DELLA PENA HA EFFETTI DEVASTANTI SUL FRONTE DELLA DETERRENZA. FERMANDOSI AL MINIMO EDITTALE, OGGI NESSUN POLITICO FARA’ MAI UN SOLO GIORNO DI GALERA. INOLTRE MANDIAMO AL PAESE ED ALLA MALAVITA ORGANIZZATA UN MESSAGGIO DELETERIO: LO SCAMBIO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO NON E’ POI UN REATO COSI GRAVE, CI POSSIAMO PERMETTERE DI RIDURRE LE PENE! CERTO LA PENA RELATIVA A PIU’ REATI SI SOMMA, SE OLTRE A SCAMBIARE VOTI CON LA MAFIA VADO A SVALIGIARE UNA BANCA, CUMULO LE DUE CONDANNE. MA COSA C’ENTRA? CHE OGNI REO AI SENSI DEL 416-TER SIA ANCHE CONDANNABILE PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA COME INDICATO DA FAVIA E’ PURO DELIRIO. COME SI FA A GIUSTIFICARE LA RIDUZIONE DELLE PENE CON UNA IPOTETICA SOMMA DI ALTRE PENE RELATIVE ALLA COMMISSIONE DI ALTRI REATI… MA CHE RAGIONAMENTO E’? SIAMO ALLA GIUSTIFICAZIONE DELL’INGIUSTIFICABILE.

Diciamo anche che Roberti (procuratore nazionale antimafia da sempre in prima linea e per nulla tenero con Renzi), Cantone (anticorruzione), Don Ciotti, Libera e la stragrande maggioranza delle personalità e delle associazioni operanti nel settore sono entusiasti di questa norma che finalmente arriva come un duro colpo agli intrecci tra politica e mafia, fino ad oggi non sanzionabili. E parliamo di persone che la mafia la combattono non a parole o per prendere voti (giocando sull’ignoranza dei cittadini), ma ogni giorno e con i fatti. I 5 stelle spesso citano Gratteri come un esponente autorevole schierato dalla loro parte contro questo 416ter. Sono in malafede, è falso.

QUESTA DICHIARAZIONE E’ FALSA. SU QUESTO PD E PDL SI SONO UNITI NELLA MENZOGNA. NE’ ROBERTI, NE’ CANTONE, NE’ DON CIOTTI HANNO MAI CHIESTO O ESULTATO PER L’ABBASSAMENTO DELLE PENE. E’ VERO ESATTAMENTE IL CONTRARIO. VI INVITO A VERIFICARE. LIBERA E’ GIUNTA ADDIRITTURA AD AUSPICARE UNA NUOVA NORMA, PER ALZARE LE PENE A QUESTO REATO. QUANTO A NICOLA GRATTERI, RIPORTO QUANTO DA LUI DICHIARATO AL FATTO DEL 17/04/2014, IN RIFERIMENTO ALLA PENA APPENA VOTATA DA PD/PDL: “pena troppo lieve rispetto alla gravità del reato. Perché sarebbe meno grave l’accordo tra un mafioso ed un politico, rispetto al reato di un mafioso che chiede il pizzo?”. Giancarlo Caselli: “si é persa l’occasione preziosa di introdurre la ‘disponibilità’ a soddisfare interessi ed esigenze dell’associazione mafiosa (voluto dal M5S, ndr).

Gratteri non ha parlato negativamente della norma, anzi ha detto che è un importante passo davanti. Ha solo evidenziato una criticità che condivido pienamente anch’io: rimodulare ed alzare tutte le sanzioni per i reati di mafia, a cominciare dal 416 bis perché i mafiosi non sono spaventati da pene di breve durata. Questo però, per il principio costituzionale della proporzionalità è sbagliato farlo intervenendo solo sul 416ter, senza un’armonizzazione generale e ponderata delle pene per mafia. “Ma hai letto cosa ha scritto Ingroia!” Aggiungono. Si l’ho letto, ma Antonio con cui avevo già parlato è il primo a ribadire come questa del M5s sia una pagliacciata per fare “campagnetta elettorale” (ormai è permanente). Un conto poi è avere un’opinione personale che può essere giusta o sbagliata, un altro manipolare i fatti e far credere che si sia gli unici difensori dell’antimafia o che con questa legge si facciano regali ai politici collusi, quando la stessa legge in prima lettura la si è votata. Quanto meno moderate i toni altrimenti fate come il Pdl quando se la prende con il Fiscal Compact.

QUI FAVIA SMENTISCE SE’ STESSO. LOGICA VORREBBE CHE O SI E’ D’ACCORDO CON QUESTA NORMA O SE NE CHIEDE LA MODIFICA E L’INASPRIMENTO DELLE PENE. E COMUNQUE, CON RIFERIMENTO AL 416-TER LE PENE SONO STATE RIDOTTE DI OLTRE IL 40% RISPETTO A QUELLE GIA’ PREVISTE DAL NOSTRO ORDINAMENTO, NON CERTO “RIMODULATE”. SI TRATTA DI UNA LEGGE DEL 1992. RISPETTO ALLA QUALE MAI E POI MAI SI E’ ESPRESSA LA CORTE COSTITUZIONALE. MA FORSE FAVIA RITIENE DI SAPERNE DI PIU’ DELLA CORTE COSTITUZIONALE. O PIU’ SEMPLICEMENTE IL SUO SCOPO E’ PROPRIO QUELLO DI MANIPOLARE I FATTI. SULLA LEGGE VOTATA IN PRIMA LETTURA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI HO GIA’ DETTO. AGGIUNGO CHE SI TRATTA DI UNA LEGGE COMUNQUE DIVERSA DA QUELLA LICENZIATA FRETTOLOSAMENTE IN PRIMA LETTURA E NON POSSONO ESSERE DUNQUE SOVRAPPOSTE LE DUE VOTAZIONI.

Ho scritto tutto questo per quei due milioni di cittadini che in buona fede hanno fatto mailbombing ai parlamentari. Capite cosa può provocare una suggestione di massa ben instradata? Avete il diritto di sapere come in realtà sono andata le cose. Libera ha dichiarato testualmente “Il vero regalo che si farebbe oggi a mafiosi e politici collusi sarebbe la mancata approvazione della riforma prima della prossima campagna elettorale”. Urlare al golpe della ghigliottina quando si fa dolosamente ostruzionismo mentre c’è l’urgenza di votare e quando un articolo di tre righe è stato discusso tra commissione ed aula otto volte e nel corso di ben 400 giorni, è ridicolo e strumentale.

L’INVITO DI LIBERA A VOTARE SUBITO E’ L’INVITO RIVOLTO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI CON RIFERIMENTO AL DISEGNO DI LEGGE VOLUTO DAL M5S E LICENZIATO DAL SENATO! E’ STATO L’INTERVENTO A GAMBA TESA DI RENZIE CHE HA COMPORTATO LA MANCATA, VELOCE APPROVAZIONE DELLA NORMA E LA NUOVA NAVETTA AL SENATO. CERTO, ANCHE SUCCESSIVAMENTE, LIBERA HA MANTENUTO IL SUO APPELLO DI VOTARE IN FRETTA. MA HA ANCHE AGGIUNTO, E QUI FAVIA OMETTE, DI AUSPICARE UN NUOVO INTERVENTO LEGISLATIVO PER AUMENTARE LE PENE. MA NOI DEL M5S, COME FACCIAMO AD ACCETTARE LA LOGICA DI APPROVARE OGGI UNA LEGGE CHE RIDUCE LE PENE AI “POLITICI MAFIOSI”, CON L’AUSPICIO DI MODIFICARLA CON UN ULTERIORE PROVVEDIMENTO FUTURO? MA SIAMO COSI INGENUI DA CONSIDERARE CHE SE NON SUSSISTE OGGI LA VOLONTA’ POLITICA DI AUMENTARE LE PENE, POSSA SUSSISTERE TRA UN MESE O DUE? SE IL SENATO AVESSE ALZATO LE PENE COME DA NOI SUGGERITO, LA CAMERA DEI DEPUTATI AVREBBE POTUTO COMUNQUE APPROVARE LA LEGGE IN ULTIMA ISTANZA CON UNA VOTAZIONE IN SEDE DELIBERANTE, UN PAIO DI GIORNI AL MASSIMO. IN TEMPO UTILE PER LE ELEZIONI. MA PD E PDL VOGLIONO LA RIDUZIONE DELLE PENE PER QUESTO REATO. QUESTO E’ IL PUNTO. TUTTO IL RESTO E’ A LORO NON INTERESSA.

E’ legittimo politicamente sostenere una pena più alta uguale a quella di un capomafia. Come è altrettanto legittimo e di buon senso, avere la convinzione che pur essendo gravissima, la condotta del politico che promette favori al mafioso sia una condotta differente da quella di chi la mafia la fa e la comanda. Basta non prendere in giro i cittadini gettando fango con accuse pesanti su una legge importante e nata dal basso, come se la stessa fosse un regalo alle cosche.

SE UN POLITICO VENIVA PESCATO A CONTRATTARE LA PROPRIA ELEZIONE CON LA MALAVITA ORGANIZZATA FINO AD OGGI RISCHIAVA UN MINIMO DI 7 ANNI DI GALERA. E LA PRESCRIZIONE DEL REATO ERA RAPPORTATA A QUELLA PENA. DA DOMANI QUELLO STESSO POLITICO RISCHIERA’ INVECE UN MINIMO DI SOLI 4 ANNI. CON TUTTE LE PIU’ FAVOREVOLI CONSEGUENZE SUL PIANO PROCESSUALE. PROCEDIMENTI IN CORSO COMPRESI. TUTTO IL RESTO E’ UN GIOCO DELLE TRE CARTE PER OFFUSCARE QUESTA SEMPLICE REALTA’.

Come partitocrazia insegna, vecchia e nuova, la menzogna è diventata garanzia di successo per il politico e la manipolazione dei fatti la sua prima occupazione. Informatevi in rete possibilmente andando oltre le prime due pagine di ricerca di Google. Non prendete per oro colato quello che leggete sul Sacro Blog. Non credete nemmeno a me ma verificate di persona. Vogliono la vostra obbedienza, la vostra fedeltà, il vostro voto. Non la vostra libertà.

LE OFFESE DI FAVIA LO QUALIFICANO PER QUELLO CHE E’. MA CONCORDO CON LUI QUANDO INVITA A NON CREDERGLI. A NON CREDERE. A VERIFICARE DI PERSONA. A NON CREDERE NEPPURE AD UNA PAROLA DI QUANTO CI VIENE PROPINATO. SONO TROPPI I PROFESSIONISTI DELLA MENZOGNA. PER FORTUNA IL 416-TER, LO SCAMBIO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO, E’ UNA NORMA BREVE, CHIARA, TANTO QUANTO LO SCONTO DI PENA DI OLRE IL 40% VOLUTO, IMPOSTO ED OTTENUTO DA PD E PDL. CIASCUNO POTRA’ QUINDI ESPRIMERE IN LIBERTA’ UNA PROPRIA OPINIONE. SE PER VOI IL REATO DI SCAMBIO ELETTORALE POLICO MAFIOSO NON E’ POI UN REATO COSI GRAVE, CONCORDERETE CON LA DECISIONE DI RIDURNE LE PENE ASSUNTA DALLA MAGGIORANZA. IO CREDO CHE SIANO BEN POCHI GLI ITALIANI ONESTI CHE LA PENSANO COSI, ANZI, SCUSATEMI, CREDO CHE NON VE NE SIA PROPRIO NESSUNO.

IN CONCLUSIONE:
Mi permetto una considerazione finale: da questa vicenda del 416-Ter abbiamo capito che la forza imponente del voto mafioso per PD e PDL é elettoralmente più rilevante del probabile crollo di consenso che subiranno. Abbiamo capito che in nome della stabilità del Governo, messa a dura prova dalle minacce del duo Verdini/Berlusconi, tutto é concesso. Anche un premio a mafia e politici collusi fatto da partiti che, tra le proprie file, rivendicano addirittura martiri di mafia. All’apice dell’ipocrisia, in dichiarazione di voto finale, il PD ha auspicato di voler in futuro rimettere mano al provvedimento, con riferimento alle pene (sic! Ma allora perché non lo hanno fatto???). Abbiamo assistito in Aula e sui media ad una serie incredibile di mistificazioni. Un uso organizzato e reiterato della menzogna. Hanno sostenuto ad esempio, che questa norma ha ricevuto il plauso di magistrati, del Procuratore nazionale antimafia, di Libera e di Ritorno al Futuro. Tutto falso. Vi invito a verificare. Non un solo magistrato in Italia ha mai chiesto di ridurre le pene per un reato tanto grave. Al contrario, non si contano le richieste di inasprimento delle pene. E così Libera, che non condivide l’abbassamento delle pene. In Parlamento le mistificazioni della realtà sono all’ordine del giorno. Dovremmo averci fatto l’abitudine. Ma al peggio, a questo peggio non ci siamo ancora abituati. Con l’entrata in vigore di questa norma la mafia brinderà tre volte. Due volte per le picconate all’efficacia della norma (l’abrogazione della parola “qualunque” davanti alle parole “altra utilità” e l’abrogazione della fattispecie della “messa a disposizione” del politico nei confronti del mafioso). Ed una volta per l’eclatante, scandalosa riduzione delle pene.

Ma sappiate che noi non ci fermeremo. Torneremo all’attacco. Proporremo degli emendamenti al 416-ter su un nuovo disegno di legge, già all’ordine del giorno in Commissione ed ogni volta che se ne presenterà l’opportunità. Se credono di poterci fermare, si sbagliano di grosso. A presto

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