No alla Valdastico Nord! Considerazioni nella Giornata della Terra

No alla Valdastico Nord! Considerazioni nella Giornata della Terra

 

Appare sempre più evidente che al Giornale di Vicenza e ai suoi giornalisti sta particolarmente a cuore la realizzazione dell’ Autostrada A31 ValdasticoNord.Si suggerisce loro di leggersi il libro della grande giornalista Tina Merlin “Sulla pelle viva”,che tratta con accuratezza e precisione ciò che è stato il ‘prima’ della catastrofe del Vajont.Perchè tutte le storia hanno un “prima” che le precede.
E, per chi ha osato  avvicinarsi a questa vicenda, le similitudini sono così tante da non lasciare spazio a dubbi: se questo tratto autostradale si realizzerà, in futuro qualcuno avrà talmente tanto materiale da poter scrivere un libro alquanto interessante su questa vicenda.Si sa già, comunque, che la classe politica, come del resto anche 50 anni fa, non ne uscirà con la giacca pulita. Ne tantomeno le giornaliste e i giornalisti di molte testate: in passato il Gazzettino aveva dovuto ammettere le proprie responsabilità di scarsa informazione e ne aveva chiesto scusa. Sarà interessante sapere cosa diranno a loro discolpa.Perchè la storia dell’ A31 cresce e nasce, almeno negli ultimi anni, in seno al partito della Lega, quelli , tanto per essere chiari, del “paroni in casa nostra“! Strano che proprio loro siano improvvisamente diventati sordi verso quella voglia di sapere e verso quelle rimostranze dei loro concittadini che, da Piovene Rocchette fino Lastebasse, hanno cercato di farsi ascoltare. Eppure non si può dire che non fossero loro elettori e non si può non confermare il cambio di tendenza emerso nelle ultime elezioni.

Eppoi che dire dei molti progetti presentati ma ognuno diverso dall’ altro? E del cambio di tracciato fatto qualche giorno prima della scadenza per presentare le osservazioni? E del commissario della Provincia Schneck, allora anche  presidente della Società Autostrade, (i conflitti di interesse in casa propria non si notano mai) che alla presentazione del progetto ad Arsiero non ha dato la parola ai cittadini: però il giorno dopo il GdV sostiene che c’era stato un dibattito?Sicuramente si tratta di errori di stampa.

E che dire della Frana Marogna: che in passato appariva come molto pericolosa e successivamente è addirittura ‘scomparsa” dalle mappe dei progetti? Che dire  del Prof. Zampieri dell’ Università di Padova e delle sue accurate relazioni? Chissà in quali cassetti sono andate a finire: di certo non fanno parte della documentazione di chi intende costruire A31.E’ vero che in Valdastico non si costruisce una diga, però si va a scavare e a costruire in un sito fragile e la Valle è molto stretta.
Ma forse a loro non interessa costruirla ma solo ottenere il rinnovo della concessione, così intanto incassano i soldi, di tutti noi…eppoi si vedrà. Saltando a piè pari le Norme Europee che prevedono, per le autostrade, non più un rinnovo automatico ma una gara d’ appalto.Ma hanno anche detto che era l’ Europa che voleva questa A31: bugia presto smascherata grazie ad una interrogazione fatta al Parlamento Europeo.
E la legge obiettivo? Quella che calpesta la volontà e la dignità dei propri cittadini…Viene da chiedersi “Ma quali cittadini?”. Sicuramente quelli di Trento, perchè dei cittadini contrari
appartenenti al territorio Veneto quasi nessuno li cita, come non esistessero.

Invece è giusto ricordare la colletta fatta da molte persone: han raccolto 9000 euro per pagarsi un’ avvocato e per presentare un esposto alla Corte dei Conti. E che dire della violenza psicologica fatta dalla stampa? Molto ci sarebbe da dire: veramente molto. Opera inutile l’A31, immagine di una politica cieca e arrogante che lancia ultimatum come fossero caramelle.

La sottrazione di suolo coltivabile, la cementificazione a suon di fantastiche inaugurazioni,sempre ben pubblicizzate, come le alluvioni del resto! Peccato che Schneck e Zaia non riescano a comprendere come questi due fatti siano tra loro interdipendenti e intersecati.Anche la politica del territorio ha molto lasciato a desiderare.

Va dato merito al M5S di Thiene che ha presentato al Consiglio Comunale le grandi perplessità e i forti dubbi sull’opera. Ma il sindaco Casarotto ha chiesto all’ oste se il vino che vendeva era buono…e questo gli ha fatto sentire la coscienza a posto.Manco il PD si è dimostrato attento a questa brutta e triste vicenda: a volte il non voler guardare indica il non voler sapere. Ed è vergognoso che, nella ricorrenza della tragedia del Vajont,

abbiano appeso nella loro sede in zona dei Carmini di Vicenza la foto di Tina Merlin con scritto ” La nostra Tina lo aveva detto”.

Si, è vero, lei lo aveva detto però aveva avuto il coraggio e la volontà di scavare dentro la storia di quel presente; non si era fermata neanche quando ha subito un processo… Lei desiderava capire, sapere, e poi scrivere per far conoscere.

Lei era tra la gente e dentro la storia. I vari rappresentanto del PD sono stati lontani dalla gente e fuori dalla storia.
E la storia dell’ A31 Valdastico Nord verrà scritta. E non ci saranno sconti per nessuno.

Irma Lovato

 

 

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