Le infiltrazioni mafiose al Nord, Convegno a Padova

Le infiltrazioni mafiose al Nord, Convegno a Padova

Cinque comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Il 20 percento dei cittadini settentrionali sono stati
amministrati o rappresentati da un politico che oggi è accusato di affiliazione o concorso esterno in
associazione mafiosa. Circa 75mila abitanti del Nord Italia vengono “condizionati” alle urne ad ogni
tornata elettorale. Ma la mafia è “cosa del Sud”: al Nord non esiste. Nulla di più falso, stando alle
inchieste svolte dalla Direzione Antimafia tra il 2009 e il 2013 che – moltiplicatesi negli anni – stanno
ricostruendo la fotografia di una realtà negata, ignorata, su cui pesa il velo di un’informazione
disorganizzata, incapace di ricostruire il retroscena di una crisi economica e sociale, oggi più che
mai terreno fertile per la malavita organizzata.! !
Per questo motivo Federcontribuenti ha sentito l’esigenza di porre il tema al centro del dibattito
cittadino attraverso un convegno aperto: “Le infiltrazioni mafiose nel Nord Italia”, organizzato
per il prossimo 12 aprile, dalle ore 10, a Palazzo Aci in via degli Scrovegni a Padova: “E’ un
tema che dovrebbe essere affrontato con più coscienza da tutta l’opinione pubblica, troppo
generosa nel criticare la malavita organizzata e i suoi tentacoli nel mondo politico. Ci piace
pensare che non sia un problema della nostra quotidianità, ma ci sbagliamo – dice Marco
Paccagnella, presidente di Federcontribuenti Nazionale – La mafia ha cambiato volto: non è più
(solo) la potente famiglia del Sud. E’ entrata in politica, nelle amministrazioni locali e comunali. Non
passa mese in cui le pagine di cronaca non trattino l’arresto di un colluso, o di un imprenditore
vicino ad importanti esponenti politici. E’ tempo, ormai, di guardare in faccia la realtà e porgere a
noi stessi, e a chi ci rappresenta, domande precise e mirate”. ! !
Al convegno parteciperanno Silvio Carbone, responsabile di Federcontribuenti Calabria,
accompagnato da Arcangelo Badolati, caposervizio presso la Gazzetta del Sud e autore di diversi
volumi sulla ’ndrangheta, Giancarlo Costabile, docente presso l’università della Calabria e
sviluppatore del progetto “R-Esistere”. Con loro anche il senatore democratico Felice Casson, già
magistrato di Cassazione e vice presidente della commissione Giustizia. Infine Enrico Cappelletti,
del Movimento 5 Stelle (il programma degli interventi in allegato).! !
Un appuntamento utile non solo per ricostruire il modus operandi di queste associazioni
malavitose, attraverso le esperienze dei primi tre relatori, ma anche per capire come la mafia si
inserisce all’interno della nostra quotidianità e nella vita pubblica. Un’occasione per parlare – anche
– del recente articolo di legge che introduce il reato di scambio elettorale politico mafioso (416ter),
recentemente approvato in Senato della Repubblica. ! !
“Noi crediamo che la mafia non esista al Nord perché non possiamo accettare l’idea che il nostro
vicino di casa, l’artigiano che lavora nel capannone affianco al nostro, possa essere coinvolto con
la malavita. Ci rifiutiamo di vedere la realtà che, complice la crisi economica e la strozzatura del
credito da parte delle banche, sembra ormai percorrere la strada della collusione – dice
Paccagnella – Non più tardi di lunedì Report ha fatto parlare il Veneto con l’inchiesta
sull’amministrazione Tosi: uno ‘scandalo presunto’ e non accertato dai fatti, ma che stranamente
ha mostrato immagini di possibile collusione tra la pubblica amministrazione ed esponenti mafiosi”.
Conclude il presidente: “Strozzinaggio e usura sono termini da sempre connessi con la mafia, e da
anni li vediamo campeggiare sulle prime pagine dei nostri quotidiani. La mafia è intorno a noi, e
prima l’opinione pubblica ne sarà consapevole, prima potrà muoversi per evitare il dilagale di
questa piaga italiana”.! !

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