5 Parlamentari ed espropriati in visita al Commissario straordinario ing. Vernizzi a Veneto strade

5 Parlamentari ed espropriati in visita al Commissario straordinario ing. Vernizzi a Veneto strade

Ieri,  una delegazione di Parlamentari composta dai Deputati D’Incà ,Cozzolino , Brugnerotto e i Senatori Cappelletti e  Girotto si è recata, assieme ad alcuni ricorrenti ed espropriati, presso la Sede di Veneto Strade, a Mestre, per chiarire con l’ing. Vernizzi  e l’ing. Fasiol, in un appuntamento già fissato la settimana scorsa al termine della visita in Procura a Venezia , i numerosi punti ancora oscuri sullo stato di avanzamento dei lavori dell’Autostrada Pedemontana Veneta.

Si e’ finalmente materializzato il vertice di Veneto Strade ,cosi’ inaccessibile altrimenti , facendo sfoggio di grande apertura ,sia verso la Delegazione parlamentare, verso gli espropriati che verso la stampa.

I Parlamentari hanno consegnato la richiesta di accesso agli atti , che comprende, tra gli altri :

-l’elenco dettagliato delle opere temporaneamente sospese

-la copia delle “relazioni generali”di ciascun progetto esecutivo

-la polizza della garanzia fideiussoria rilasciata dalla S.I.S

-due valutazioni di impatto ambientale mancanti

-gli elaborati veri e propri della Superstrada , per poter verificare gli espropri

La documentazione e’ stata richiesta con il preciso obiettivo di far luce su un progetto esecutivo che a noi risulta parziale ed incompleto.Memori dei due dinieghi già ricevuti dallo stesso Commissario che ,nelle due precedenti richieste di accesso agli atti , aveva motivato il rifiuto con una sentenza del TAR e del Consiglio di Stato assolutamente prive di ogni fondamento , in quanto riferite a casistiche diverse, i Parlamentari hanno chiesto ed ottenuto di mettere “nero su bianco” la consegna dei documenti che sarà , a firma del Commissario , il 14 Maggio prossimo.

Questo può senz’altro essere ritenuto un passo decisivo nel percorso di avvicinamento alla trasparenza su un progetto di finanza da 2 miliardi di euro !

Un’altra importante promessa strappata e’ quella dell’inserimento nel sito di Veneto Strade  di un numero verde per gli espropriati i quali , spesso, vengono sopraffatti dall’arrivo dei picchettaggi dei terreni  , senza possibilità di confrontare le tavole degli  elaborati con l’effettivo esproprio.

Ribadiamo con forza che il progetto SPV rappresenta una violazione del bene comune ed una devastazione del territorio . La legalità e la trasparenza sono stritolati dallo stretto intreccio tra  imprese e  finanza .

Al di la di questo rimane  ferma la posizione del M5S contro la costruzione di questa opera, sulla quale attendiamo il giudizio della Corte Costituzionale che si pronuncerà, tra fine maggio e luglio 2014, sulla legittimità del Commissario e di conseguenza, su tutti i suoi decreti.

 

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